

Il termine "spam" trae origine da uno sketch comico del 1970 del Monty Python's Flying Circus, ambientato in un locale nel quale ogni pietanza proposta dalla cameriera era a base di Spam, un prodotto alimentare in scatola. L'insistenza della cameriera nel proporre piatti con "spam" ("uova e spam, uova pancetta e spam, salsicce e spam" e così via) si contrappone alla riluttanza del cliente per questo alimento: da qui poi l'adattamento informatico alla posta pubblicitaria indesiderata.
Lo scopo principale dello spamming è fare pubblicità: dalle comuni offerte commerciali alla proposta di vendita di software pirata o farmaci senza prescrizione medica; da progetti finanziari discutibili a veri e propri tentativi di truffa.
Lo spammer, l'autore dei messaggi di spam, invia migliaia di messaggi identici ad altrettanti indirizzi email, spesso raccolti in maniera automatica dalla rete mediante spambot e appositi programmi, oppure ottenuti da database o semplicemente indovinati usando liste di nomi comuni. Per definizione, lo spam viene inviato senza il permesso del destinatario.
Ricerche recenti offrono il risultato che sia spam circa il 90% delle email inviate in tutto il mondo: per questo è necessario alzare le proprie difese, soprattutto in azienda, perché lo spam provoca spreco di tempo e denaro. E' necessario infatti impiegare parte della propria giornata di lavoro alla gestione di questi messaggi indesiderati, con una conseguente diminuzione della produttività.
Non solo: nella fretta di eliminare dalla propria casella la posta-spazzatura, si può anche correre il rischio di cancellare comunicazioni importanti.
Il servizio Antispamming di TWT permette di proteggere tutte le caselle del proprio dominio dalla posta pubblicitaria indesiderata mediante l'uso di un filtro automatico.
Il filtro antispam effettua numerosi test sulle email ricevute, applicando un complesso algoritmo di analisi del messaggio. Per ogni test il filtro, in base alle impostazioni, assegna un punteggio ed il messaggio viene classificato come desiderato o indesiderato.
Tutte le email in ingresso nelle caselle del dominio vengono controllate dal filtro antispam, se la mail viene identificata come possibile spam la stessa viene inserita nella casella dedicata.
I messaggi inviati da mittenti o domini inseriti in Black-List pubbliche vengono bloccati e non vengono contrassegnati e inoltrati.
Tanti o pochi, i messaggi di posta pubblicitaria indesiderata sono una nota dolente per tutti gli utenti informatici. Se volete conoscere tutti i dettagli dell'offerta, contattateci subito.
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