Il glossario delle tlc:
Disaster Recovery

Per Disaster Recovery si intende l'insieme di misure tecnologiche e processi organizzativi atti a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'erogazione di servizi di business a fronte di gravi emergenze.

Il piano di disaster recovery è parte di un sistema più grande costituito dalla business continuity. Affinché una organizzazione possa rispondere in maniera efficiente a una situazione di emergenza, devono essere analizzati:

  • i possibili livelli di disastro
  • la criticità dei sistemi/applicazioni

Per una corretta applicazione del piano, i sistemi devono essere classificati secondo le seguenti definizioni.

Critici
Le relative funzioni non possono essere eseguite senza essere sostituite da strumenti (mezzi) di caratteristiche identiche. Le applicazioni critiche non possono essere sostituite con metodi manuali. La tolleranza in caso di interruzione è molto bassa, di conseguenza il costo di una interruzione è molto alto.

Vitali
Le relative funzioni possono essere svolte manualmente, ma solo per un breve periodo di tempo. Vi è una maggiore tolleranza all'interruzione rispetto a quella prevista per i sistemi critici, conseguentemente il costo di una interruzione è inferiore, anche perché queste funzioni possono essere riattivate entro un breve intervallo di tempo (generalmente entro cinque giorni).

Delicati
Queste funzioni possono essere svolte manualmente, a costi tollerabili, per un lungo periodo di tempo. Benché queste funzioni possano essere eseguite manualmente, il loro svolgimento risulta comunque difficoltoso e richiede l'impiego di un numero di persone superiore a quello normalmente previsto in condizioni normali.

Non-critici
Le relative funzioni possono rimanere interrotte per un lungo periodo di tempo, con un modesto, o nullo, costo per l'azienda, e si richiede un limitato (o nullo) sforzo di ripartenza quando il sistema viene ripristinato.

La tecnologia offre la possibilità di realizzare varie soluzioni di continuità e disaster recovery, fino alla garanzia di fatto di un’erogazione continua dei servizi IT, necessaria per i sistemi (es. finanziari o di monitoraggio) definiti mission critical.

In pratica i sistemi e i dati considerati importanti vengono ridondati in un "sito secondario" o "sito di disaster recovery" per far si che, in caso di disastro (terremoto, inondazione, attacco terroristico, ecc.) tale da rendere inutilizzabili i sistemi informativi del sito primario, sia possibile attivare le attività sul sito secondario al più presto e con la minima perdita di dati possibile.

Nei mesi precedenti abbiamo parlato di:
:: ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line)
:: Business continuity
:: Carrier Preselection (CPS)
:: CLI (Calling Line IDentifier)
:: Enhanced Service Provider (ESP)
:: Mobile Virtual Network Operator (MVNO)
:: Modem
:: NGN (Next Generation Networks)
:: Number Portability (portabilità del numero)
:: Numeri non geografici
:: POTS e ISDN
:: Router
:: Server farm
:: Switch
:: Switched Reseller e Switchless Reseller
:: Virtual Private Network (VPN)
:: VoIP (Voice over IP)
:: Wholesale
:: Wi-Fi