Safer Internet Day – la Giornata Mondiale della Sicurezza in Rete

7 febbraio 2017
Pubblicato in Sicurezza Informatica

Il 7 febbraio si celebra la giornata della sicurezza in Rete. Un progetto lanciato nel 2004 dall'Unione Europea in oltre 100 città del mondo

Il Safer Internet Day (SID) è un evento annuale, organizzato da INSAFE e INHOPE con il supporto della Commissione Europea nel mese di febbraio, al fine di promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra i bambini e i giovani di tutto il mondo.
Nel corso degli anni, il Safer Internet Day (SID) è diventato un evento di riferimento per tutti gli operatori del settore, le istituzioni le organizzazioni della società civile, arrivando a coinvolgere, oggi, oltre 100 Paesi.

La giornata per la sicurezza online vuole richiamare l’attenzione sui possibili pericoli derivanti da un uso poco consapevole del web. I minori sono sicuramente i più esposti.

Be the change: unite for a better internet” è lo slogan scelto per l’edizione del 2017, ed è finalizzato a far riflettere i ragazzi non solo sull’uso consapevole della Rete, ma sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno nella realizzazione di internet come luogo positivo e sicuro.

In Italia, il principale evento istituzionale collegato al #SID2017 è in programma a Roma, negli spazi espositivi dell’ex Caserma Guido Reni. La prima Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola, dal titolo “Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo”, è infatti l’iniziativa lanciata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano nazionale contro il bullismo. La Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, affiancata da Filomena Albano (Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza), dal Prefetto Roberto Sgalla (Direttore Centrale della Specialità Polizia di Stato), da Raffaela Milano (Direttrice Programmi Italia di Save The Children) e da Ernesto Caffo (Presidente di SOS Il Telefono Azzurro Onlus), parteciperà all’evento di Roma insieme a oltre mille studenti e ai rappresentanti di aziende, associazioni e istituzioni partecipanti all’Advisory Board di “Generazioni Connesse”, il consorzio italiano capeggiato dal Miur che si occupa di dare attuazione al Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo a scuola.

Tutte le iniziative del #SID2017 si svolgono infatti proprio sotto l’egida di Generazioni Connesse, il Safer Internet Centre Italiano, cofinanziato dalla Commissione Europea e coordinato dal Miur, in partenariato con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Roma “Sapienza”, Save the Children Italia Onlus, SOS Il Telefono Azzurro Onlus, Cooperativa E.D.I., Movimento Difesa del Cittadino, Skuola.net e Agenzia di stampa Dire.

Al centro della scena ci saranno naturalmente i ragazzi, in particolare quelli tra i 14 e i 18 anni, la cui vita sui social è stata oggetto di un’indagine sull’hate speech (cioè l’incitamento all’odio) affidata da Generazioni Connesse a Skuola.net e all’Università degli Studi di Firenze. Dalla ricerca emerge che il 40% degli intervistati dichiara di trascorrere online più di 5 ore al giorno. Whatsapp si conferma il gigante degli scambi social fra gli adolescenti (80,7%), seguito da Facebook (76,8%) e Instagram (62,1%). Per quanto riguarda il controllo della veridicità delle notizie online, il 14% degli intervistati dichiara di non controllare mai se una notizia sia vera o falsa, un comportamento che rende i ragazzi facilmente preda di “bufale” che possono fomentare reazioni poco ragionate e guidate da sentimenti di rabbia e di odio. Altro dato da evidenziare è quell’11% di ragazzi che dichiara di approvare insulti rivolti a personaggi famosi in virtù di una più generale “libertà di esprimere ciò che si pensa” e un 13% a cui è capitato di insultare un personaggio famoso online. Stesso discorso si può fare sui commenti pesanti rivolti ai coetanei dove si conferma l’effetto di disinibizione dello “schermo” nel facilitare comportamenti che non verrebbero messi in atto così facilmente se si fosse di fronte all’altra persona.

L’impegno del Safer Internet Centre italiano non si ferma e prosegue durante tutto l’anno. Tante le iniziative messe a punto dal 2004 (anno in cui L’Unione Europea ha istituito il SID) a oggi, con le scuole al centro del progetto, per trasmettere a più ragazzi possibile l’educazione alla virtualità. E poi c’è il Vademecum, reperibile online: una sorta di guida operativa per conoscere e orientarsi nella gestione di alcune problematiche connesse all’utilizzo delle tecnologie digitali da parte dei più giovani. Un documento strutturato in due parti: da un lato l’approfondimento dei pericoli in agguato quando si naviga in Rete; dall’altro i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una situazione problematica. Senza dimenticare le attività rivolte direttamente ai più piccoli, ai bambini, per farli crescere in modo consapevole. Nascono così i 7 ‘super-errori’, personaggi che incarnano le disavventure in cui si può inciampare online. Un modo divertente e moderno per avvicinare all’argomento i principali interessati di domani e metterli in guardia in maniera leggera.

Per difendersi, però, non basta conoscere la teoria, bisogna sapere cosa fare per reagire. Così il SIC ha anche messo a punto una strategia. Tre ‘armi segrete’ per diventare meno attaccabili: la Super Intelligenza che, prima di aprire un link, di scrivere qualcosa sul web, di giocare online con qualcuno, invita a pensarci bene; Parole a raffica, per non aver paura di condividere con gli altri esperienze spiacevoli vissute in Rete e confidarsi con i genitori o con un adulto di cui ci fidiamo; Schermo Protettivo, il filtro mentale che ci impedisce di comunicare informazioni personali (come le password) o i nostri contatti a chi incontriamo online. È impensabile riuscire a garantire ai minori un’esperienza sicura attraverso la repressione (sia legislativa che di policy delle piattaforme). Occorre piuttosto investire sulla formazione, fin dalla scuola.

Per restare connessi con il Safer Internet Day si potranno seguire i profili Facebook e Twitter di Generazioni Connesse attraverso gli hashtag ufficiali #SID2017, #Saferinternetday e #SICitalia. La campagna “Un Nodo Blu”’ sarà invece accompagnata all’omonimo hashtag #UnNodoBlu anche sui profili Facebook e Twitter del Ministero.

Safer Internet Day, il vademecum: Super-errori da non fare
Super-errori da non fare
Chi fa da sé...sbaglia!
Chi digita piano naviga sano e lontano
Il buongiorno si vede dal commento
Fotografare è bene, chiedere prima di postare è meglio
Il web è bello perché è vario
Su internet l'abito non fa il monaco. Anzi...
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