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TWT Solidale - Dal 05 gennaio 2020 al 26 gennaio 2020

Tutti Uguali

Quando si parla di bambini, sentiamo spesso dire che i bambini sono tutti uguali. Un modo di dire molto comune, che vuol dire che i bambini hanno tutti lo stesso diritto di vivere un’infanzia felice, di andare a scuola, giocare e ricevere amore, perché sono tutte creature innocenti e senza colpa.

Purtroppo nella realtà i bambini non sono sempre tutti uguali. In Africa, ad esempio, un bambino con disabilità, o affetto da malattie congenite, vive una vita molto più difficile rispetto ai propri coetanei a causa delle barriere socio-culturali e architettoniche.

Per molti di loro la disabilità vuol dire sofferenza e isolamento.

Nei paesi più poveri della terra i bambini con disabilità vorrebbero poter giocare, andare a scuola e vivere un’infanzia felice esattamente come i loro compagni. Ma la loro vita è molto diversa, perché, in Africa, strutture e servizi adeguati sono carenti e i bambini più deboli non godono delle stesse opportunità che i loro coetanei hanno in altri paesi più ricchi e sviluppati.

In molti paesi poveri i bambini con disabilità non hanno accesso all’istruzione, poiché è ancora lontano il principio dell’integrazione scolastica e le strutture attrezzate ad accogliere bambini con bisogni speciali sono pochissime, spesso private.

Il più delle volte i bambini vengono rifiutati anche dalle stesse famiglie, che non sanno come prendersi cura di loro sia per mancanza di risorse economiche che per ragioni di tipo culturale.

Il risultato è l’esclusione dei bambini dalla vita scolastica, sociale e in molti casi anche familiare. Senza l’appoggio della famiglia e senza la possibilità di ricevere un’istruzione di qualità, i bambini con disabilità nei paesi in via di sviluppo sono condannati a un futuro di emarginazione e povertà.

Come diceva Nelson Mandela, «l’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo». Garantire l’istruzione ai bambini con disabilità è oggi l’unico modo per far sì che un domani possano rompere il circolo della povertà e inserirsi a pieno titolo nella società.

Per questo motivo da molti anni Dokita Onlus porta avanti in alcuni paesi in via di sviluppo un programma di sostegno a favore dei bambini con disabilità, intervenendo per garantire loro i diritti fondamentali e per dare loro accoglienza diurna e notturna, supporto nutrizionale, cure mediche e servizi di riabilitazione fisico-motoria.

Dokita Onlus

L’Associazione Volontari Dokita onlus è nata trent’anni fa proprio su iniziativa di alcuni amici di Fratel Clemente Maino, con l’obiettivo di portare avanti l’opera da lui iniziata al fine di promuovere i diritti umani fondamentali tra le popolazioni del Camerun ed estenderla ad altre popolazioni nel mondo.

Nel 1974, infatti, Clemente Maino muore prematuramente a Roma (e un po’ beffardamente, per chi aveva fatto di un altro continente la sua casa) e, pochi anni dopo, nel 1983, si costituisce un gruppo di volontari laici che, dandosi il nome di Dokita in onore a Fr. Maino, decidono di proseguire l’opera di difesa dei diritti umani fondamentali da lui iniziata in Camerun. Nel 1988 quel gruppo di volontari, sentendo l’esigenza di dare al movimento un’organizzazione giuridica, dà vita all’Associazione Volontari Dokita onlus che, nel 1991, riceve da parte del Ministero degli Esteri l’idoneità a svolge

Per maggiori informazioni: www.dokita.org
Donazione da rete fissa TWT: 5 €